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Concept del Format Digitale Interattivo
La svolta del digitale ha avuto la potenza di
mettere in discussione tutti i rapporti di forza e le pratiche espressive
del passato. Lo spirito
delle nuove tecnologie è quello di spingersi verso un luogo in
cui il mondo può rigenerarsi e nuovamente realizzarsi. Perché produrre
qualcosa di nuovo? Perché cercare di disegnare uno strumento ancora
inedito? La prima domanda che ci siamo posti è stata questa.
Il modello da noi pensato sarebbe stato utile, necessario?
L’insorgere di nuovi bisogni nel nostro determinato ambito, il
cinema e le sue innumerevoli storie, ci ha spinto a cercare il soddisfacimento
delle nostre esigenze. Questa urgenza di rendere maneggiabile materiali “resistenti” come
il film, ci ha avvicinato alla tecnologia digitale e alle sue procedure
leggere e aperte:
1. per creare un nuovo tipo di fruizione (completo e totale) e far
interagire l’utente con i contenuti;
2. per rendere accessibile a tutti anni e anni di storia del cinema,
sia muto che sonoro;
3. per pubblicizzare il lavoro, purtroppo ancora poco noto ma importantissimo,
del restauro delle pellicole.
Fin qui niente di nuovo, eppure la prospettiva cambia se pensiamo di
piegare questo tipo di struttura ad un ambito insolito, ma in notevole
crescita come quello del restauro cinematografico. La nostra scommessa
nasce, infatti, dalla volontà di abbattere le barriere che oggi
sembrano dividere le nuove tecnologie dagli ambiti di ricerca e di studio
considerati più “tradizionali”.
Il nostro Format Digitale Interattivo è stato pensato per essere
il promo di una collana, dal titolo DVDocumentare, che a cadenza regolare
presenti delle pellicole restaurate con la relativa documentazione del
lavoro e i passaggi che hanno portato a quel risultato. Esso consiste
nella realizzazione di un progetto editoriale di divulgazione e d’intrattenimento
sviluppato su una particolare tipologia di DVD. La piattaforma tecnologica
di fruizione potrebbe essere il DVD ibrido, ossia un DVD dotato di un'area
supplementare che permette di ospitare dati consultabili attraverso un
qualunque PC. Esso si rivolge a studenti, ricercatori, docenti, cinefili
e quanti altri vogliano approfondire una materia che sta conoscendo oggi
una rinascita e uno sviluppo notevole.
Il supporto del DVD ibrido appare ideale per quanto riguarda lo studio
della versione restaurata di un film in rapporto alla versione originale:
confronto delle varianti, scene tagliate, fonti filmiche e non filmiche,
esame critico delle stesse, scelte di restauro, confronto dei materiali,
restauro tecnico ed editoriale. Attraverso il nostro prototipo, tutto
quello che prima si trovava solo sui libri e non consentiva all'utente
di farsi un'idea effettiva e pratica del procedimento di restauro, potrà essere
finalmente visionato su uno schermo, contemporaneamente allo scorrere
del film.
Il vantaggio rappresentato dal DVD è, infatti, la possibilità offerta
all'utente di interagire con esso, creando un proprio percorso all'interno
di un'architettura pensata per essere aperta e per consentire di saltare
da una traccia all'altra del supporto. In alcuni particolari momenti
del film si noterà sullo schermo la comparsa di un'icona lampeggiante.
Selezionandola si potrà accedere alla variante corrispondente
e confrontarla con la scena appena visionata. Questo fattore costituisce
un vero passo in avanti nello studio del restauro cinematografico, che
si presta perfettamente ad una simile struttura. La possibilità di
mostrare ciò che il film era prima, in rapporto a ciò che è diventato
dopo il restauro, appare una condizione indispensabile per la corretta
documentazione di questo stesso progetto. In questa ottica il nostro
prototipo non solo fornisce all'utente un servizio assolutamente nuovo,
ma lo fa attraverso il supporto più adatto a consentire lo studio
e il confronto simultaneo delle sequenze filmiche.
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