|
|
I FILM : CRITICA
Fino ad oggi sono stati tre i film di animazione approdati sugli schermi,
per la precisione in Italia abbiamo visto solo i primi due, Pokémon
- Il film (29)
(Pokemon -The first movie, Japan/USA, 1999), e Pokémon
2 - La forza di uno (30)
(Pokémon: The Movie 2000, Japan/USA 2000, mentre
è in arrivo Pokemon 3.
Per quanto riguarda Pokemon - il film propongo un passo della recensione
di Giulia Arbace (31):
« Incoerenza? Si, ma non solo. Elementi poco chiari, dialoghi
in alcuni momenti spiritosi, divertenti, più spesso però
sdolcinati, senza capo né coda, sembrano gettati a caso all'interno
della sceneggiatura, quasi per arricchire quella che sembra essere più
che altro la parodia di una trama. Ma si sa, non è questo un
elemento che interessa ai bambini. Così come non lo è
neanche la tecnica, semplice ed essenziale, utilizzata da una serie
infinita di disegnatori ed animatori (tutti rigorosamente giapponesi)
i quali per realizzare questo speciale episodio hanno potuto sfruttare
le possibilità offerte dalla grafica computerizzata, generalmente
assente, per ovvie ragioni economiche, dalla serie televisiva.
Tutto questo è da considerare però in relazione ad un
prodotto che effettivamente richiede la comprensione di un mondo veramente
complesso, fatto di oltre centocinquanta personaggi, un numero sicuramente
destinato a crescere, ognuno dei quali possiede poteri speciali e spesso
anche la capacità di trasformarsi in un essere più evoluto.
Una trama più corposa tutto sommato avrebbe appesantito inutilmente
l'esperienza.
Fortunatamente Pokémon - Il film è preceduto da un breve
episodio dal titolo Le vacanze di Pikachu la cui visione sarà
sicuramente indispensabile per il pubblico adulto dal momento che spiega
quelle che sono le caratteristiche generali del cartone animato. Per
il film invece è assolutamente consigliata la presenza di un
bambino!»
Per il secondo film, Pokémon 2-La forza di uno possiamo
rifarci a Roberto Nepoti, con l'articolo "Ecco Pikachu e gli amici
con i superpoteri" apparso su "La Repubblica" del 23 dicembre
2000 (32):
«Anche se ci si sono messi in tre (Takeshi Shudo, Norman J. Grossfeld
e il coregista Michael Haigney), non si può dire che la sceneggiatura
di Pokemon 2 sia molto diversa da quella del primo lungometraggio
sui pupazzetti combattenti, uscito nello stesso periodo giusto un anno
fa. [...]
Per quali buone ragioni si va a vedere un film come Pokémon
2? Ci si può andare per riposare le cellule cerebrali, per
fare la figura dei competenti su una materia importante con figli e
relativi amichetti, per tenere buoni i pupi e schiacciare un sonnellino.
Se il tutto è abbastanza privo di senso e anche parecchio contraddittorio
(come nel film precedente, il messaggio ecologista e pacifista passa
attraverso l'apologia della violenza), le immagini sono colorate e movimentate
e i ragazzini ritroveranno con entusiasmo i loro eroi di cartone.»
Penso
si possa concordare che i film hanno un target ben definito, quello dei
bambini, e che per loro il prodotto sia fatto e confezionato. Nell'articolo
di Nepoti c'è un cenno alla presunta violenza dei cartone animato.
Vi sono stati tantissimi interventi a riguardo, e quasi sempre di condanna,
in questa sede l'argomento forse non è pertinente, ma penso che
rispetto ad altri cartoni animati giapponesi, che sono passati dall'inizio
degli Anni '80 sugli schermi televisivi italiani, affermare che i Pokémon
abbiano un contenuto di violenza, mi sembra paradossale.
|