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Il caso Wikipedia
Tra i fenomeni citati in precedenza, rientra nella categoria
degli UGC una notissima enciclopedia in rete chiamata Wikipedia. Mutuando
nel campo della cultura l'approccio collaborativo del free software,
Jimmy Wales, ideatore di Wikipedia ha pensato bene di mettere on-line
un'enciclopedia creata dagli utenti.
Questa è la descrizione che il sito Wikipedia fa di se stesso
in merito all'inserimento degli articoli:
A
destra: il testo che si ottiene cercando la voce "wikipedia" nel
sito italiano di Wikipedia. Mi
pareva coerente inserire la descrizione del funzionamento dell'enciclopedia
scritta non dal webmaster ma dagli stessi utenti che interagiscono
col sito.
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Quasi tutti coloro che visitano il sito di Wikipedia possono creare
o modificare una voce e vedere visualizzate all'istante le loro modifiche.
Wikipedia è costruita sulla convinzione che la collaborazione
tra gli utenti possa nel tempo migliorare le voci, più o meno
nello stesso spirito con cui viene sviluppato il software open source.
Gli autori delle voci, che non devono avere necessariamente alcuna
competenza o qualifica formale sugli argomenti trattati, vengono
però avvertiti che i loro contributi possono essere "modificati
senza pietà e redistribuiti a piacere" da chiunque lo
desideri. Le voci non vengono controllate da un particolare utente
o comitato editoriale e le decisioni da prendere sul contenuto e
sulle politiche editoriali di Wikipedia sono ottenute di norma per
ampio consenso e in alcuni casi per votazione, sebbene spetti a Jimmy
Wales la decisione finale.
Data la natura aperta di questo progetto, spesso si verificano delle "guerre
editoriali" o delle discussioni prolungate quando i partecipanti alla stesura
di una voce non raggiungono un accordo. Alcuni membri di questa comunità hanno
spiegato il processo di redazione in Wikipedia come un lavoro collaborativo,
o un processo evolutivo di darwinismo sociale, ma la comunità nel suo
complesso non la ritiene una descrizione precisa del fenomeno. Le voci sono sempre
aperte alle modifiche (tranne quando la voce viene protetta per brevi periodi
a causa di vandalismi o guerre di rollback) così che Wikipedia non dichiara
mai "conclusa" la stesura di una voce. Alcuni utenti provano ad inserire
delle informazioni malevole o spiritose ma del tutto irrilevanti; di norma le
modifiche di questo genere vengono rimosse velocemente. Gli utenti regolari spesso
mantengono una lista di osservati speciali con le voci di loro interesse, per
sapere immediatamente quali hanno subito delle modifiche dall'ultimo accesso
e seguire le correzioni apportate giorno per giorno. Ciò consente di impedire
il proliferare di false informazioni e spam e di tenersi aggiornati sulle opinioni
di chi contribuisce alle voci.
Grazie al principio Wiki, tutte le modifiche alle voci di Wikipedia sono mantenute
in una cronologia delle versioni accessibile a chiunque. Perciò, Wikipedia è anche
la prima in assoluto tra le grandi enciclopedie ad offrire a chiunque la possibilità di
vedere lo sviluppo nel tempo di una voce e di verificare se, come e dove il contenuto è stato
oggetto di controversie. Persino le cancellazioni e gli altri vandalismi che
una pagina subisce sono di norma visibili a tutti. Tutti i punti di vista contestati,
espressi in un dato momento e successivamente cancellati, rimangono visibili
a chiunque e forniscono informazioni complementari sull'argomento di cui è oggetto
la voce e sul suo grado di controversia, aggiungendovi inoltre la dimensione
temporale. |
Ovviamente una cosa del genere, per definizione, non
avrebbe mai potuto limitarsi a rimanere elitaria e, proprio il carattere
comunitario dell'enciclopedia
ha dato la spinta per lanciare una sfida a Google. Wales, infatti, ha
presentato, nei primi giorni di gennaio, il progetto Wikiasari, riguardante
la realizzazione di un rivoluzionario motore di ricerca che, ancora una
volta, avrà come radice l'utente finale «non solo complicati
algoritmi alla base del motore di ricerca, ma anche i giudizi dei navigatori
che forniranno le proprie valutazioni sui vari siti e pagine web».
La guerra, quindi, è aperta.
Wikiasari potrebbe rompere il tacito monopolio che Google ha imposto
ripristinando una sana concorrenza, rimane però qualche dubbio
sulle "intenzioni" di Wales che potrebbe verosimilmente mirare
a qualcosa di diverso da quanto preannunciato. Data l'effettiva somiglianza
dei due fenomeni di internet, non sarebbe difficile immaginare che Mr.
Wiki possa compiere lo stesso percorso di Google creando, quindi, un
secondo impero contrapposto al primo ma, di fatto, uguale ad esso.
Staremo a guardare.
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