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Principi di sintesi del suono
Con sintesi del suono si intende un processo di generazione
del suono tramite un modello di simulazione. Questo si divide in modelli
di simulazione analogica e digitale, i primi utilizzano delle funzioni
continue per descrivere tutte le grandezze in gioco, mentre i secondi
utilizzano delle funzioni discrete.
La sintesi del suono può essere:
SINTESI ADDITIVA:
si basa sul teorema di Fourier, il quale molto brevemente afferma che
ogni suono può essere scomposto nelle somma di più componenti
sinusoidali, e dunque da ciò è anche possibile generare
un suono sommando le componenti che formano il suono stesso. Il problema
qui sta nel fatto che se non si conosce a priori lo spettro (che dà tutte
le informazioni riguardanti la frequenza, l’ampiezza ecc) ad esempio
del timbro di un pianoforte non si saprà effettivamente quali
sono le componenti del timbro e quindi non si potrà ottenere nessun
risultato. Può essere sviluppata sia con tecnologia analogica
che digitale.
SINTESI SOTTRATTIVA:
utilizza un suono molto ricco di armoniche per poi filtrarlo con dei
filtri. La fonte del suono può essere di qualsiasi tipo, basta
che sia ricca di armoniche. Questo tipo di sintesi è stata subito
adottata nei primi sintetizzatori analogici degli anni sessanta e settanta.
SINTESI FM:
sintesi per modulazione di frequenza implementata nelle famosa serie
DX dei sintetizzatori degli anni ottanta della Yamaha, ma è nata
molto tempo prima all’università di Stanford USA. Si basa
sulla modulazione tra due frequenze, una detta portante e l’altra
detta modulante. Con questa tecnica si modifica lo spettro di un suono
arricchendolo di numerosissime armoniche. Il principio sostanziale di
questa sintesi non è complicato, ma la programmazione di un sintetizzatore
FM richiede un impiego e una precisione di risorse notevoli che si può ottenere
solamente utilizzando macchine completamente digitali.
SINTESI WAVETABLE:
sintesi completamente digitale basata su un principio molto semplice.
Le varie forme d’onda sono registrate all’interno della macchina
in tabelle di numeri (campioni). La sintesi wavetable consiste semplicemente
nel leggere i numeri contenuti in una tabella!
SINTESI PER MODELLI FISICI:
cerca di tradurre in algoritmi matematici le proprietà fisiche
dei fenomeni che avvengono in uno strumento musicale acustico nella fase
di produzione del suono per permettere di ottenere quella stessa espressività (e
quindi di rispondere in maniera diversa alle sollecitazioni del musicista).
Il primo sintetizzatore sul mercato ad utilizzare questa sintesi è stato
lo Yamaha VL 1 nel 1994. Ovviamente, completamente digitale.
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