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CHAOS vs. BUSINESS
un'indagine sui motori di ricerca
a cura di Claudio Parrini e Ferry Byte di sTRANOnETWORK
http://strano.net/chaos
pdf (68 Kb)
Tentare una ricognizione per delineare lo stato dell'arte della
ricerca delle informazioni in Rete ci sembra doveroso e necessario
in un momento in cui lo sviluppo di INTERNET è veramente
impressionante - si pensi che in Cina nel 1997 gli utenti erano
200.000 e nel 2.003 saranno circa 35 milioni ("BDA", Istituto
indipendente di ricerca cinese); l'accelerarsi dell'e-commerce,
l'incremento del free-net, ed altro ancora.
Tutti elementi che ci inducono a riflettere in maniera critica
su quanto sia importante l'organizzazione e la distribuzione dell'informazione,
quindi di riflesso la gestione di Internet, ruolo che viene ricoperto
in parte determinante dai motori di ricerca.
Scopo di questa trattazione è analizzare la struttura e
la funzione dei principali motori di ricerca, e contemporaneamente
individuare alcuni aspetti etici sui quali focalizzare l'attenzione.
Infatti se da un lato il servizio che viene offerto da questi
strumenti è di grande aiuto per chi opera nel cyberspazio,
dall'altro lato occorre denunciare come, per certi versi, rappresentino
un collo di bottiglia, un ostacolo, un filtro posti fra il cosiddetto
utente finale e il suo diritto di reperibilità e fruizione
dell'informazione in Rete; in altri termini il fatto di quanto
sia oneroso il pedaggio di questo servizio.
Per il superamento di tale problematica abbiamo individuato un
valido aiuto nella contrapposizione di due principi: i principi
del CHAOS e quelli del BUSINESS - da qui il titolo
CHAOS vs. BUSINESS
Che il CHAOS sia sinonimo e fonte di vita non può
essere certo diretto oggetto di questa modesta trattazione, ma è
risultato essere un assunto di importanti ricerche e decisivi studi
sia del passato, nella scienza basti pensare al principio dell'evoluzione
di Darwin (cfr. "La rete della vita" di F. Capra), che del
presente, quasi tutta la matematica d'avanguardia, in particolare
quella applicata allo studio dei fenomeni naturali si basa su principi
"caotici"; nell'ultimo decennio perfino la chimica di sintesi ha
abbandonato lo stereotipo della chimica ortodossa (e lineare) per
un modello di chimica "random" (l'attuale chimica combinatoria,
in inglese CombiChem, si fonda proprio su sintesi casuali, non lineari
e simultanee, vedi M. Castigli, "Altrove" n. 6, NAUTILUS 1999),
così l'arte in molti approcci, stili e movimenti (Dada,
Fluxus) ha avuto come riferimento le teorie del chaos.
Il BUSINESS si incarna e prospera su ciò che è
generato casualmente dagli esseri viventi: ogni strategia commerciale
o di marketing prende spunto da ciò che più di bizzarro
e quindi spesso generato per caso viene prodotto da esperienze artistiche,
scientifiche e politiche e circoscrivendo il nostro problema, anche
i motori di ricerca e soprattutto i portali non sono altro che appropriazioni
e rimaneggiamenti di antiche abitudini e consuetudini di navigatori
della prim'ora che costruivano e distribuivano ai propri amici elenchi
di bookmarks costruiti con passione e perseveranza in anni
di navigazione nel cyberspazio.
Una volta che il chaos viene raccolto ed adottato dal business viene
strutturato e sfruttato a scopi commerciali generando dei meccanismi
che sono ovviamente fruttuosi per chi li realizza ma diventano poi
un peso, una forzatura e un limite per chi li deve utilizzare.

primo risultato ottenuto su altavista digitando
"motori di ricerca"
domenica 6 febbraio 2000 ore 11.30
I motori di ricerca e i portali (intendendo chiaramente chi li gestisce)
non sono da meno: nascono avvalendosi di una tecnologia sviluppata
in ambiti di ricerca (come Internet) spesso frequentati da soggetti
quanto meno stravaganti (il "padre" di Fidonet è un
anarchico gay) i quali si preoccupano di mantenere la libera diffusione
dei loro "prodotti"; dopodiché sussungendo alcuni caratteri
ed usi di creativi navigatori esperti "avanguardisti" (come nell'esempio
citato la composizione della lista dei siti top dedicati ad un argomento
specifico) si lanciano nel business di "fare la rete a fette" e
venderne il pezzo più apparentemente succulento al miglior
offerente
Nel momento in cui scatta il profit avviene il giro di vite,
dalla generazione spontanea, comunitaria, caotica e vitale si passa
al mortifero irrigidimento di sfruttamento commerciale, simbolo
di un rapace e spregiudicato mondo economico.
Vediamo in che modo specificamente, secondo noi, porre rimedio al
problema con gli stessi strumenti del chaos, usando cioè
un antidoto della stessa natura.
La RETE è un insieme di numeri IP (nodi): 195.250.236.58
è un nodo della rete che corrisponde a http://www.ecn.org ("Isole nella Rete",
portale di movimento), ogni nodo numerico della rete corrisponde
principalmente a un nome alfabetico ma può ospitare attraverso
dei server virtuali tanti altri nomi simbolici, su 195.250.236.58
è ospitato per esempio anche il dominio http://www.forteprenestino.net.
Ogni dominio alfabetico (detto anche nome simbolico) al suo interno
può ospitare directory e sub-directories. Come risultato,
la Rete è una quantità pressoché infinita ma
sicuramente finita di pagine web (oltre che tanti altri importantissimi
servizi di posta, newsgroups, IRC, ecc.)
I motori di ricerca prendono in considerazione ovvero riescono a
coprire una parte piccolissima della Rete (Altavista il 12 per
cento, Northernlight il 16 per cento Lycos il 2,5 per cento ecc.);
oltretutto la parte di Internet che indicizzano è soprattutto
di tipo commerciale (dossier di S. Lawrence e C. Lee Giles in
NATURE, Vol.400, 8 luglio 1999, http://www.nature.com).
Questa parte della Rete viene scandagliata periodicamente secondo
impostazioni precise e variabili da motore a motore, alcuni motori
di ricerca poi, come Yahoo!, hanno alle spalle, più che agenti
di ricerca software che vanno a caccia di pagine, apposite redazioni
composte da personale umano che scelgono sito per sito a seconda
dei propri gusti e delle direttive redazionali del motore di ricerca
stesso.

primo sito trovato su northernlight digitando
"motori di ricerca"
domenica 6 febbraio 2000 ore 11.30
Per una sintetica dissertazione sull'INDICIZZAZIONE bisogna
innanzitutto distinguere tra indicizzazione manuale e automatica.
In entrambi i casi si tratta di perlustrare il WordWideWeb
reperendo materiale e in un secondo tempo archiviare ed aggiornare
i database dei motori di ricerca.
La prima avviene nei casi come Yahoo! o LookSmart
dove gli editori recensiscono i siti individualmente attraverso
apposite redazione seguendo parametri prestabiliti, oppure sulle
guide o sui cataloghi come Open Directory nei quali gli utenti
stessi si occupano di individuare e segnalare i siti.
La seconda consiste nell'applicazione di agenti software
intelligenti definiti robot (il loro nome specifico è
vario: spider, crawler, Web wanderer, ant, worm); questi in
base a istruzioni predefinite di coordinate per la caccia "scandagliano"
la Rete, catturando i documenti mediante la comprensione delle parole
chiave e la costruzione delle frasi, inserendo poi il codice HTML
delle pagine in un computer remoto che serve da magazzino. Il lavoro
dei robot deve essere veloce, poco ingombrante e sicuro. Terminata
questa fase inizia l'indicizzazione che attraverso registrazioni
e codifiche classifica i dati che in seguito saranno pronti per
essere interrogati.
Il motore di ricerca infine tramite la sua personale interfaccia
permette ai navigatori di effettuare le ricerche nelle diverse modalità
e tecniche.
Quando un cosiddetto utente finale interroga un motore di ricerca
come Altavista coscientemente oppure anche inavvertitamente
(se digita qualcosa nell'indirizzo del browser che non corrisponde
ad una URL corretta viene ridiretto come richiesta a un predefinito
motore di ricerca dal browser stesso) NON interroga tutta
la rete in tempo reale ma solo un pezzetto della rete scelto dai
"boss" del motore stesso secondo i loro gusti e soprattutto secondo
accordi commerciali presi con le grandi multinazionali.
Motori di ricerca e portali sono quindi FILTRI E COLLI DI BOTTIGLIA
DELL'ACCESSO ALL'INFORMAZIONE in quanto vi è una scelta
pilotata consapevole dettata anche da esigenze di puro business
nel prendere in considerazione una parte di Rete piuttosto che un'altra.
L'utente quindi interroga un database predefinito ed aggiornato
ovviamente non in tempo reale (ecco perché spesso vengono
recensite pagine non più esistenti) secondo modalità
semplici o avanzate.

primo sito trovato su arianna digitando "motori
di ricerca"
domenica 6 febbraio 2000 ore 11.30
Non esiste un metodo universale per compiere ricerche in Rete, si
può dire che il processo nasca da un interscambio tra conoscenza
tecnica dello strumento che si utilizza, scaltrezza e tanta creatività.
La scelta del motore di ricerca da usare è importante perché
ognuno ha una diversa interfaccia grafica che permette di visualizzare
svariate opzioni: dall'inserire fra virgolette l'intera frase alla
scelta della lingua, del dominio al refine ecc. e soprattutto
l'efficace help on line. Esiste sempre una modalità
semplice che consiste nell'inserimento della sola keyword,
o effettuare delle varianti come: l'asterisco * a fine parola, che
permette di trovare più termini con la stessa "radice", la
possibilità di vedere quanti link ho verso il mio sito, di
localizzare le immagini con lo stesso nome, ecc. Inoltre c'è
una modalità avanzata che si basa essenzialmente sull'uso
degli operatori logici booleani, la quale offre una maggiore potenzialità
e precisione.
Da aggiungere i METASEARCH ENGINE (detti anche metacrawler)
nei quali si può attuare una ricerca combinata sui principali
motori di ricerca (su questa parte manualistica potete far riferimento
con più precisione alla nostra appendice).
In seguito al via dato alla ricerca, in che maniera si ottiene il
risultato?
L'aspettativa è perfettamente riassunta nella frase: "Quando
fai una domanda non vuoi dieci milioni di risposte; vuoi le migliori
dieci...", (Bruno Henry, "Wired" nÍ7 nov.1999, pag.99).

primo sito trovato su yahoo digitando "motori
di ricerca"
domenica 6 febbraio 2000 ore 11.30
Il cosiddetto RANKING (il posizionamento dei primi siti
nella hit dei risultati) non è casuale, anch'esso risponde
ad esigenze di mercato; se interrogo un motore di ricerca con la
stringa MODA è probabile che ottenga migliaia di risposte
ma è altamente probabile che le prime decine di pagine di
risultati (che sono poi quelle che è più probabile
mi vada a vedere) corrispondano a pagine che aziende commerciali
hanno pagato per farle emergere nelle hit delle risposte
del motore di ricerca.
Motori quindi come FILTRI - MECCANSIMI DI CENSURA - dell'informazione
telematica in quanto propongono come primi risultati delle ricerche
quelli suggeriti da accordi commerciali ed esigenze di business
perché se è pur vero che la maggior parte dei motori
di ricerca offrono l'opportunità all'utenza di aggiungere
tramite i comandi ADD URL ADD PAGE ecc. la propria pagina nell'elenco
di indicizzazione, è altrettanto vero che non si avrà
parità di visibilità di una ditta che paga per avere
un link in evidenza su un portale o per apparire fra i primi dieci
URL alla richiesta di ricerca mirata. Ciò tuttavia non toglie
che un'attenta analisi di come si indicizzano i motori e quindi
un buon utilizzo delle tattiche per apparire in cima al report siano
molto importanti e vantaggiosi.
Esistono degli accorgimenti e trucchi per migliorare il proprio
ranking.
Tralasciando il fatto che pagando si può delegare il nostro
inserimento e posizionamento alle agenzie di servizi appositi, si
può iniziare dalla scelta tra i motori di ricerca più
famosi e utilizzati iscrivendosi manualmente.
Ma le "regole" che tutti dovrebbero adottare si possono così
riassumere:
1) Uso strategico delle keyword (parole chiave per identificare
il sito). Non poche ma non troppe - ad esempio se il vostro sito
riguarda l' ARTE DIGITALE IN ITALIA, nelle prima linea mettete ARTE
poi ARTE DIGITALE infine nella terza lista ARTE DIGITALE ITALIA
- , la parola a cui volete dare più rilievo (ARTE) inseritela
nel codice HTML nei luoghi più disparati oltre i META tag,
tipo il <title>, nel paragraph heading <h2> </h2>...,
nel source tag all'interno del campo ALT, srivetele in miniscolo,
le iniziali maiuscole e i resto minuscolo o interamente maiuscole,
non ripetendo la stessa keyword all'interno di una sezione.
2) Il Meta tag. Si tratta di un marcatore collocato nell'HEADER
della pagina dove vengono scritte le parole chiave e la descrizione
del sito, i più noti ed efficaci sono "Keywords" e "Description".
3) Usare piccoli titoli occhiello che attirino il visitatore e nello
stesso tempo lo spider.
4) Non usare intestazioni grafiche, sostituendole con i CSS o Paragraph
Heading.
5) Non usare i frame, la pagina che li contiene non offre istruzioni
allo spider, se ciò è necessario abbiate l'accortezza
di costruire un documento NOFRAME.
6) Non usare Lead Page, ovvero pagine ad hoc che contengono tutte
le malizie possibili.
7) Non usare Auto Forwarding Page, cioè pagine che automaticamente
inviano l'utente ad un'altra pagina.
8) Non usare il Cloacking, copiando cioè i dati di un sito
già presente, è controproduttivo al massimo se veniamo
scoperti.
9) Non cambiare spesso il tag <title>, rischiando di far nascere
dei doppioni inutili.
10) Aggiornare di frequente i contenuti del sito.
Il modo in cui gli utenti si rapportano ai motori di ricerca è
divenuta materia di studio e oggetto di lavoro di molti motori .
Riportiamo come esempio estremo quello di alcuni motori di ricerca
che come fonte d'informazione prendono le richieste ed i risultati
delle ricerche svolte dagli stessi utenti sui principali motori
di ricerca; i.e. nel caso di risultato di LINUX come stringa
di ricerca si offrono le pagine più richieste dagli utenti
sui tradizionali motori di ricerca. Come lo studio del comportamento
degli utenti sui motori di ricerca possa essere sfruttato anche
per monitorare aspirazioni o ansie dell'utenza in rete (scoppia
una moda o un evento tragico ed è così possibile,
attraverso il tipo e quantità di richieste degli utenti sui
motori di ricerca, studiare la reazione di una parte della popolazione
a tale fenomeno) lo lasciamo all'immaginazione e alla PARANOIA di
chi legge questo documento... ;-)

elenco di discussioni trovate su dejanews digitando "motori
di ricerca"
domenica 6 febbraio 2000 ore 11.30
Il FUTURO dei motori di ricerca potrebbe emergere dall'attuale
logica di client-server ed avviarsi su strutture di middle-ware
in cui il codice di programmazione (interrogazione-indicizzazione)
non è più residente su client o server ma condiviso
(middleware) e nomade su sistemi pronti ad affrontare i relativi,
enormi problemi di sicurezza di un codice nomade che interagisce
su sistemi diversi. Tutto ciò potrebbe quindi amplificare
i problemi trattati di filtro-monitoraggio-pilotaggio dell'informazione
in Rete ma anche offrire qualche soluzione agli stessi.
Noi, nel nostro piccolo, a livello per ora teorico (ma non disperiamo
di avventurarci con l'aiuto di qualche sistemista-programmatore
e di un accorto mecenate in un futuro prossimo in qualche sperimentazione
pratica) proviamo a fornire alcune indicazioni che - utilizzando
alcuni paradigmi del chaos - potrebbero essere utili per uscire
da queste dinamiche, per lo più sconosciute alla maggior
parte della cittadinanza telematica, ma a nostro parere segnate
da evidenti e pesanti manipolazioni dell'informazione e dell'accesso
all'informazione.
prima proposta: SCANNERIZZAZIONE CAOTICA DELLA RETE.
Studiare sistemi che permettano una scelta casuale della parte di
rete da indicizzare (qualsiasi motore di ricerca o portale può
solo indicare-selezionare una parte della rete visto le sue dimensioni
e caratteristiche raggiunte negli ultimi anni) e contemporaneamente
cercare di privilegiare interessi non solo di business ma anche
di cordate di interessi no-profit tentando per esempio di sviluppare
motori di ricerca che indicizzino tratti specifici della rete come
quello del volontariato, dell'antagonismo ecc. ; privilegiare cioè
meccanismi (tutti da sperimentare) che siano orientati al reperimento
di informazione in Internet partendo da indirizzi casuali ma possibili
della Rete stessa.
Un'ipotesi sarebbe quella di indicizzare parte della Rete partendo
da IP numerici oppure nomi simbolici possibili.
Auspichiamo quindi che per una certa (piccola) parte, i motori di
ricerca prendano in considerazione la possibilità di generare
indirizzi simbolici possibili della rete come
www.parola_possibile_in_italiano.it
oppure
www.word_in_english.org.
e assumere l'eventuale sito trovato per caso con i suoi relativi
links come parte delle loro basi di conoscenza.
Lo stesso potrebbe essere fatto ipotizzando indirizzi numerici ip
della Rete fra quelli potenzialmente destinati ad ospitare server
web. Una volta "azzeccato" un indirizzo IP numerico
o indirizzo simbolico alfabetico il motore di ricerca esplora i
LINKS ospitati arrivando così magari anche ad indirizzi che
non si possano permettere di essere rappresentati direttamente da
domini alfabetici o indirizzi ip numerici.
Seconda proposta: RANKING CAOTICO DEI RISULTATI DI RICERCA.
I motori di ricerca dovrebbero fornire risultati delle ricerche
conseguite sulla base del semplice caso neutralizzando così
eventuali strategie di marketing che vedono risultati di
ricerca viziati a favore dei "soliti raccomandati" ;-)
Soprattutto i meta-motori di ricerca che spesso sono gestiti da
singoli o enti indipendenti potrebbero soppesare la possibilità
di rimescolare casualmente la graduatoria dei risultati di una ricerca
effettuata sui vari motori al fine di non privilegiare nessun* e
non penalizzare nessun altr* nella presentazione dei risultati della
ricerca effettuata.
Entrambe queste proposte si fondano su un'idea artistica, - accostando
la pratica della ricerca a quella dell'arte ponendo il ricercatore
nel ruolo di artista indagatore meta-diffusore dell'informazione,
colui che si preoccupa in maniera laterale e creativa non tanto
di limitarsi a produrre qualcosa in Rete, ma di offrire prospettive
trasversali per fruire delle esperienze che già esistono
-, per cui una possibile efficace democrazia è quella che
si basa su una sorta di PREMIO CASUALE ammettendo che ogni entità
ha le stesse probabilità di successo (amici più eruditi
di noi ci hanno detto che gli antichi greci in passato applicavano
in alcuni casi questa sorta di democrazia casuale).
APPENDICI
appendice a:
-URLOGRAFIA (rob da url)
http://altavista.com
classico e potente motore di ricerca
http://www.northernlight.com
il motore di ricerca che indicizza la maggior fetta della rete
http://www.yahoo.com
famoso motore di ricerca di tipo "redazionale"
http://www.deja.com motore
di ricerca specializzato per i newsgroup
http://www.arianna.it
motore di ricerca italiano
http://www.freefind.com
servizio gratuito per inserire un motore di ricerca nel proprio
sito
http://www.motoridiricerca.it/index.htm
portale italiano sui motori di ricerca
http://www.toptrenta.com
guida ai motori di ricerca
http://www.webhelp.com
il motore di ricerca in diretta con operatore
http://www.siteowner.com
servizio in linea per iscrizioni ai motori di ricerca
http://www.rcnet.pisa.it/ricercapersone.htm
directory per ricerche di nominativi
http://www.dogpile.com
Dogpile: meta motore di ricerca
http://www.cs.indiana.edu:800/finger/gateway
finger, un'interrogazione all'antica per utenze internet
http://www.copernic.com
software per interrogazioni multiple e ottimizzate
http://gwsearch.netpedia.net
metamotore in ambiente gnome-linux
http://www.kamus.it/useit.htm
metamotore all'italiana
http://www.ecn.org/altravista
directory antagonista
appendice b:
Criteri e operatori logici di ricerca (esempi di ricerche)
corvo AND rosso
+corvo +rosso
cerca "corvo" e "rosso"
corvo AND NOT rosso
+corvo -rosso
cerca "corvo" ma non "corvo rosso"
corvo NEAR rosso
corvo ADJ rosso
cerca "corvo" e "rosso" e che siano vicini nella stessa pagina
"Corvo Rosso"
cerca proprio la stringa "Corvo Rosso"
domain:it
pagine che fanno riferimento al dominio it
link:http://www.ecn.org
verifica quanti links secondo il database di altavista puntano a
www.ecn.org
host:ecn.org
pagine che fanno riferimento all'host ecn.org
image:che
pagine che contengono presumibilmente immagini del Che
appendice c:
Registrarsi nei motori
Tutti motori danno la possibilità di indicizzare una pagina
mediante la compilazione di un form. Per facilitare al motore di
ricerca l'indicizzazione della pagina inserire appositi tag META
Esempi:
<HEAD>
<TITLE> Titolo della pagina </TITLE>
<META NAME="description" CONTENT="frase di descrizione meta ">
<META NAME="keywords" CONTENT="parole , per , descrivere">
</HEAD>
La pagina in questione sarà indicizzata con le keywords "parole
per descrivere" (separate da virgole) Alcuni motori esaminano anche
il 'Titolo della paginà che è quindi consigliabile
che sia attinente con il contenuto. Molto importante anche il testo
compreso fra i tag di tipo h (p.e.
<h1>titolo della pagina</h1>)
Rifiutare l'indicizzazione
Questo può essere possibile mediante la creazione di un file:
robots.txt. È un file di testo collocato nella directory
di primo livello di un sito per impedire che gli agenti software
accedano a certi documenti o sub-directories del sito. Ciò
vale solamente con i robot conformi alle disposizioni del Robots
Exclusion Standard. I robot leggeranno il file e si atterranno alle
istruzioni in modo tale che certe aree del sito o l'intero sito
possano non essere visitate dai ragni.
Alcuni esempi di comandi:
User-agent: *
Disallow: /
(evita che l'intero server venga controllato)
User-agent: *
Disallow: /indirizzi
Disallow: /privacy
Disallow: /lavori
(evita che le directory descritte vengano controllate)
User-agent: Slurp/2.0
Disallow: /
(esclude un tipo di robot)
Ulteriori informazioni presso: Altavista robots.txt page.
appendice d:
Glossario
Clustering
Ad una query alcuni motori di ricerca evitano che la risposta non
compaia più volte con lo stesso sito. Questo per permettere
che si ottenga un ranking omogeneo e chiaro.
De-listing
La cancellazione delle pagine dall'elenco di un motore di ricerca
che può avvenire per diverse motivazioni tipo l'inaffidabilità
della macchina server del sito o per evitare lo spamdexing.
Keyword Domain Name
Trucco per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca
che consiste nell'inserimento delle parole chiave come porzione
dell'URL.
Meta search
Trattasi di una ricerca simultanea su più motori, una
meta-ricerca in cui i risultati doppi non compaiono.
Multiple Domain Names
Tecnica che prevede l'uso di diversi domini in cui inserire
le pagine gateway che puntano al sito da promuovere.
Multiple Titles
Tecnica a vantaggio del ranking sconsigliata che consiste nella
ripetizione del tag TITLE nell'intestazione della pagina. Molti
motori la scoprono.
Query
Per interrogare il motore di ricerca. Si usa una parola, frase,
gruppo di parole o combinata con altra sintassi.
Referer
Consiste nell'ottenere l'indirizzo da cui proviene l'utente,
tramite il refer log file del server. Se il visitatore viene direttamente
dalla pagina dei risultati di un motore di ricerca, la referer URL
indica anche la query utilizzata per cercare la pagina.
Siphoning
Alla lettera "travaso". Tutti i trucchi che vanno dalla copiatura
completa di certi documenti web alle singole parti, frasi e parole
chiave di altri siti, per convogliare il traffico verso il proprio.
Spamdexing
Realizzare un apposito documento per aggirare l'algoritmo di
un motore di ricerca.
Stop Word
Quando viene effettuata una ricerca, per evitare che vengano
trovati termini troppo comuni tipo: web, computer, the, ec. Con
questa tecnica si ottiene che il motore ignori del tutto la parola
indicata.
Virtual Server
È un server virtuale che attraverso un proprio dominio
e indirizzo IP dei diversi proprietari viene condiviso in maniera
autonoma dagli stessi. Rispetto ad un normale server questo offre
un maggiore risparmio dei costi in quanto la linea permanente ad
Internet viene usata da tutti i componenti. Chiaramente a scapito
di una più veloce trasmissione dei dati.
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