|
Interagire con gli SMS
di Enrico Caldesi
Testo in PDF (40
Kb)
Introduzione
I telefoni cellulari nella nostra società hanno ormai
raggiunto una presenza consistente: l'Italia si configura sempre
più come un paese leader nello sfruttamento del medium.
Alla forte propensione della nostra società alla comunicazione
orale (e quindi anche telefonica) si sta inoltre affiancando un
panorama di forte concorrenza tra gestori della rete mobile; l'adozione
di un telefono cellulare sta diventando sempre più vantaggiosa.
Nonostante il calo dei costi di conversazione, l'uso del messaggio
di solo testo, o SMS (Short Message System), non sta scomparendo
dalla sua fascia d'utenza, anzi sta crescendo (3.000.000 di messaggi
giornalieri contro i 100.000 di un anno fa). Per comprendere come
quest'appendice della comunicazione radiomobile sia riuscita a
prendere piede, si rende necessario ripercorrere il suo percorso
di crescita, nonché individuare il target che ne ha decretato
la popolarità.
L'implementazione del servizio Sms ha seguito a breve distanza
la nascita delle schede ricaricabili, principali responsabili
dell'allargamento dell'utenza ai giovani. I vincoli di credito
delle tessere ricaricabili, e la conseguente attenzione forzata
al risparmio, costituiscono le caratteristiche principali di una
fascia d'utenza: quella dei giovani. La quasi totalità
dei ragazzi si è spinta così verso un servizio come
l'Sms che, nonostante la laboriosità d'uso, vanta dal canto
suo una forte possibilità di contenimento dei costi. L'entità
del risparmio appare poi maggiormente quantificabile quando si
prendono in considerazione altri due fattori. Il primo guarda
alla minor convenienza delle tariffe sussistente nel periodo di
comparsa del servizio. Il secondo fattore riguarda invece la forte
popolarità, in seno all'utenza giovanile, di abbonamenti
che privilegiano l'utilizzo del telefono nella fascia serale,
a discapito di enormi costi nelle comunicazioni diurne (i primi
abbonamenti arrivavano a costare fino a 1950 lire al minuto durante
il giorno). Proprio la necessità di comunicare diurnamente,
contenendo i costi, costituisce tutt'oggi la ragione prevalente
dell'impiego del messaggio di solo testo, anche se, come vedremo
più avanti, la comunicazione Sms ha sviluppato col tempo
usi e strategie peculiari a questo "medium nel medium".
Anatomia di un "Messaggio solo testo" (gsm)
La tecnologia Sms (Short Message System) appartiene alla telefonia
mobile Gsm, attualmente lo standard più potente, nonché
il più commercializzato dai produttori di telefoni cellulari.
La struttura di un messaggio solo testo consiste in uno spazio
di 160 battute impiegabili tra caratteri e spaziature. Nonostante
vi siano alcune lievi differenze di composizione tra i diversi
modelli di cellulari, tutti i telefoni associano ad ogni tasto
tre caratteri (quattro per l'ultimo), le versioni accentate degli
stessi caratteri ed il numero corrispondente al tasto. L'ordine
d'assegnazione rispetta la successione alfabetica. Per quanto
riguarda la punteggiatura, questa si trova generalmente riunita
in un sottomenù associato ad uno dei dodici tasti numerici.
Un ultimo tasto svolge poi il ruolo di "barra spaziatrice".
Appare immediatamente evidente la scomodità d'utilizzo
di questo metodo di scrittura: richiede una certa familiarità
con la disposizione dei caratteri, oltre che numerose pressioni
dei singoli tasti. Un messaggio non minimale richiede sempre un
tempo relativamente lungo di composizione. Questi difetti, connaturati
alla necessità di implementare un ampio numero di caratteri
su una struttura semplice come quella di un telefono cellulare,
rappresentano la barriera d'entrata più forte alla diffusione
del servizio. Tendenzialmente solo i giovani si misurano con questa
complessità, spinti generalmente dal problema del contenimento
dei costi di chiamata. Per quanto riguarda le possibilità
di arricchimento testuale ed espressivo, il messaggio solo testo
si limita all'alternativa tra caratteri maiuscoli e minuscoli
(se si esclude l'uso creativo della punteggiatura, clonato dalla
comunicazione tra utenti internet, che tratteremo più avanti).
Proprio il limitato uso creativo degli elementi, unito ai vincoli
di spazio, si dimostrerà il principale limite comunicativo
del medium.
Struttura e opzioni del messaggio solo testo sono le stesse dalla
sua introduzione, senza alcuna evoluzione. L'unico aspetto che
è migliorato di pari passo con lo sviluppo della telefonia
cellulare riguarda la gestione e l'invio degli stessi messaggi:
oggi il messaggio arriva fornendoci l'identità dell'interlocutore,
se il numero é in rubrica (vedremo più avanti come
la comunicazione avvenga comunemente tra soggetti tra loro familiari);
spedire o rispondere direttamente al messaggio è oggi possibile
senza reintrodurre ogni volta il numero dell'utente, il tutto
accedendo direttamente alla memoria del telefono o, nel caso di
replica, attraverso la semplice selezione dell'opzione di risposta.
Anche questi progressi hanno influito sull'allargamento dell'utenza
e sul numero di messaggi inviati giornalmente da ogni utente.
Sms e comunicazione telefonica a confronto
Un confronto tra la comunicazione telefonica e l'utilizzo dei
messaggi di solo testo pone problemi non indifferenti, in virtù
delle forti differenze tra i due medium. La comunicazione telefonica
ha chiaramente molti più elementi in comune con una conversazione
faccia a faccia che con un Sms. Il confronto si rivela però
necessario, sia per delineare le deficienze dell'Sms quando questo
è utilizzato interazionalmente come palliativo della telefonata,
sia per cominciare a delineare gli aspetti in cui questo possa
fornire nuove possibilità all'interazione umana. Il primo
elemento di forte diversità è costituito dallo schema
d'apertura della comunicazione. L'inizio di una telefonata implica
sempre una sequenza di tre turni, nella quale si svolgono altrettante
importanti funzioni: quella di convocazione, l'identificazione
del chiamante ed il saluto. Completata l'apertura, il chiamante
ha l'opportunità di impostare la direzione della conversazione
introducendo la propria richiesta iniziale (il motivo della chiamata).
L'apertura di un messaggio di testo è totalmente differente.
In primo luogo la fase di riconoscimento è generalmente
saltata giacché l'identità del chiamante, se ne
possiede già il numero, appare all'atto d'apertura del
messaggio (un po' come il mittente riportato sulla busta). Il
possesso del numero del chiamante è d'altra parte abbastanza
normale: i numeri di telefono cellulare non sono reperibili tramite
centralino od elenco, nessuno tranne il possessore può
generalmente arrogarsi il diritto di divulgare un'informazione
come questa, date le possibili minacce per privacy del ricevente.
L'atto di dare il proprio numero di telefono rientra poi, in genere,
in una sequenza preferenziale di scambio, motivo per il quale
è difficile che un messaggio necessiti di un'ulteriore
sequenza d'identificazione (Sul tipo di rapporto intercorrente
tra i partners dello scambio ritorneremo più avanti). Anche
la fase di convocazione diventa superflua: il telefono cellulare
è uno strumento personale, sappiamo chi ci risponderà.
Il resto del confronto tra la comunicazione telefonica e quella
"solo testo" va affrontato partendo dalla necessità
peculiare sottesa allo scambio Sms: la sinteticità. Per
le caratteristiche elencate nel paragrafo precedente (difficoltà
di composizione, limitata lunghezza del testo) appare chiaro che
qualsiasi produzione Sms necessità di ridurre al minimo
il superfluo, concentrandosi invece su messaggi brevi e densi.
Tornando all'ultimo aspetto dell'apertura di una telefonata, il
saluto, vediamo i primi effetti della sintesi: l'apertura di un
messaggio non prescrive l'uso del saluto; questo non è
un caso isolato: tutta la comunicazione Sms è molto più
distaccata dalle norme di cortesia di quanto lo sia la sua controparte
interazionale. L'analisi telefonica è impostata su uno
scambio collaborativo, un flusso scomponibile in diadi. Ad ogni
azione od evento conversazionale si associa una risposta, possibilmente
di tipo preferenziale (saluto-saluto, invito-accettazione). Quando
invece analizziamo uno scambio Sms ci troviamo di fronte ad un
pattern ben diverso. Come già detto, l'apertura
avviene in maniera diretta, senza alcuna sequenza d'apertura.
Il messaggio iniziale contiene già il topic dominante
dello scambio e non solo: dato il minor numero di scambi ed i
tempi più dilatati, ogni messaggio può contenere
più azioni interazionali (come ad esempio una serie di
domande). Un altro aspetto forte di diversità risiede poi
nella chiusura dello scambio che, contrariamente a quanto avviene
nell'interazione telefonica, non richiede una preparazione ed
un'anticipazione marcata. A volte uno scambio si può concludere
anche in assenza di formule di chiusura, in maniera diretta. L'ultimo
aspetto di sostanziale differenza tra i due tipi d'interazione
risiede nella durata dello scambio e nel numero di differenti
topics trattati. E' raro imbattersi in un dialogo Sms che
superi le sei battute. Questa brevità strutturale è
un effetto congiunto, sia della scomodità di composizione,
sia del fatto che un numero nutrito di messaggi può costare
più di una telefonata sintetica. In uno spazio così
esiguo generalmente non c'è respiro per più di un
argomento (come accade in una qualsiasi telefonata), si rimane
ancorati al topic scatenante dello scambio.
Possibilità e lacune di un'interazione via Sms.
Le attività perseguibili attraverso i messaggi di solo
testo sono un numero limitato: alcune funzioni comunicative risentono
pesantemente della frammentarietà e della mancanza di segnali
metacomunicativi propri dei veicoli espressivi interazionali.
Anzitutto introduciamo gli assunti di partenza per questa rassegna
sull'interazione via Sms. I soggetti implicati nello scambio si
conoscono poiché, generalmente, si sono scambiati loro
stessi i numeri di telefono.
Come conseguenza della problematicità insita nell'interpretazione
degli episodi interazionali, la comunicazione Sms è preferibilmente
usata per raggiungere soggetti con i quali abbiamo già
raggiunto una definizione stabile del rapporto interazionale.
La difficoltà di introdurre elementi metacomunicativi che
aiutino l'interpretazione del messaggio rende difficoltoso, ambiguo
ed infruttuoso impegnarsi in attività che implichino una
ridefinizione della componente relazionale sussistente. Le traiettorie
disegnabili in questo tipo di relazione sono immancabilmente più
rozze e dirette rispetto a quelle adottabili in una normale interazione
(mancanza di turni preparatori per le attività rischiose
e di procedure efficaci di riparazione). Se dal punto di vista
della ridefinizione relazionale l'uso dell'Sms non si rivela né
utile né innovativo per la comunicazione umana, concentrandoci
invece sul rapporto tra chiamante e ricevente, affiora il vantaggio
principale del messaggio Sms: la Discretezza.
Nell'interazione telefonica, il chiamante gode di una posizione
di egemonia: è costui a decidere quando interrompere la
privacy del ricevente, è l'unico a conoscere il motivo
della telefonata e quindi ad impostarne l'andamento. Il ricevente
è costretto ad interrompere la propria routine e a sostenere
l'obbligo conversazionale impostogli dalla chiamata. L'invasione
è poi molto più forte quando si chiama un telefono
cellulare: in caso sia acceso possiamo disturbare il possessore
in qualsiasi situazione ed in qualsiasi luogo. L'Sms elimina questa
disparità, forse addirittura la ribalta. Un messaggio presenta
con discrezione se stesso ed il suo mittente, rimane in attesa
di essere letto, ma soprattutto non obbliga ad una risposta immediata.
Il ricevente può così pensare a come rispondere
al proprio interlocutore, avere il tempo di trovare le informazioni
richieste, decidere se accettare o rifiutare un invito, il tutto
senza pressioni od obbligo d'interruzione di altre attività.
Analizzeremo ora tre funzioni assegnabili all'interazione Sms:
lo scambio di tipo puramente informativo, e quello relazionale,
diviso tra accordo e disaccordo.
Scambio informativo
Questa funzione può essere assolta senza problemi dai
messaggi. La sinteticità non danneggia lo scambio,
ed è importante notare che mentre nella conversazione ("faccia
a faccia" o telefonica) lo scambio informativo è contaminato
da elementi relazionali, spesso lo scambio Sms, in virtù
della sua essenzialità, raggiunge uno status puramente
informativo. I tempi elastici di risposta ad un messaggio consentono
poi al ricevente di reperire ed elaborare completamente le informazioni
richieste prima di rispondere.
Scambio Relazionale
Situazione di accordo: come evidenziato da Hopper per
una normale telefonata, l'accordo tra i due soggetti è
rinnovato attraverso l'interruzione del normale pattern di scambio,
ed il passaggio ad un'altra attività: lo scherzo.
Lo scherzo da luogo ad uno svuotamento del livello superficiale
della comunicazione ed uno spostamento dell'attenzione ad un livello
più profondo, metacomunicativo. Perché avvenga il
cambiamento di attività, al telefono come nei messaggi,
è necessario impostare un'attività di framing,
attraverso l'uso di chiavi. Le difficoltà incontrate
dagli Sms nel salto metacomunicativo si riferiscono alla difficoltà
di reperire nuove chiavi di framing, poiché le controparti
conversazionali (Tono di voce, risata, uso di errori volontari)
non sono compatibili con il messaggio scritto. Per esprimere accordo
ed affiliazione si ricorre così alla battuta, all'uso poetico
del linguaggio, ma soprattutto attraverso richiami al vissuto
comune. Citando episodi od eventi precedentemente definiti e metabolizzati
dagli interlocutori si può ottenere l'effetto metacomunicativo
desiderato, aggirando la scarsa espressività del medium.
La creazione dell'accordo attraverso Sms avviene anche attraverso
la Discretezza interazionale individuata precedentemente.
Spedire spesso a qualcuno un messaggio è un modo di manifestare
e rinnovare un rapporto di attenzione e considerazione, il tutto
senza interrompere le attività altrui, senza interrompere
le proprie, e senza imbarcarsi in un'attività interazionale
impegnativa come una telefonata. Generalmente ci si scambia piccoli
spaccati di vita, si scherza, si cita il vissuto comune, ritagliandosi
allo stesso tempo un piccolo spazio nel momento del nostro interlocutore.
Si è presenti senza esserci, e quindi senza turbare la
privacy altrui. Quest'attività è un invito discreto
alla comunicazione e come tale invita ad una risposta. Nel caso
di rapporti forti o di una buona riuscita dell'attività
non è raro però che lo scambio si protragga anche
per più messaggi, e questo senza che avvenga mai un passaggio
alla telefonata.
Situazione di conflitto: la mancanza di turni preparatori per
le attività più delicate, la povertà di segnali
metacomunicativi, la perentorietà trasmessa da un messaggio
scritto (per di più con caratteristiche di sinteticità),
sono tutti elementi che possono portare facilmente ad incomprensioni
e conseguenti conflitti. In una situazione di conflitto, preesistente
o generata in seno allo scambio stesso, i limiti del messaggio
di solo testo emergono chiaramente. Risolvere un conflitto
attraverso gli Sms è molto arduo: il medium comporta scambi
lenti, le traiettorie impostabili sono molto più rozze
e dirette rispetto a quelle conversazionali in genere, la negoziazione
viene così a complicarsi ed il conflitto può addirittura
inasprirsi. L'Sms pone molta enfasi sulle capacità interpretative
dei riceventi; inutile notare che in situazioni di tensione queste
capacità saranno distorte dal coinvolgimento emozionale
e dai pregiudizi creati dal contrasto. Un'ultima osservazione
riguarda poi la possibilità di ricorrere ad un altro medium
per appianare un conflitto sorto in uno scambio Sms. Se si esclude
la possibilità di chiamare direttamente il mittente di
un messaggio, senza imbarcarsi nello scambio testuale, è
difficile che avvenga un cambiamento di medium "in corsa":
questo comporterebbe l'accettazione di un fallimento dell'attività
comunicativa intrapresa e dei partecipanti stessi. In ogni caso
l'uso del messaggio di "solo testo" per trattare situazioni
ed argomenti troppo esposti al coinvolgimento degli attori è
molto problematico, e quindi poco utilizzato.
Conclusioni ed ipotesi evolutive.
Il sistema di comunicazione Sms si è rivelato, se rapportato
ad altri tipi di comunicazione, un metodo scomodo e dalle poche
possibilità espressive. Ad ogni modo oggi gode di una forte
popolarità, iniziata come necessità di risparmio,
divenuta in seguito fenomeno di costume. Conseguentemente alla
crescita di popolarità del mezzo si sta sviluppando anche
una maggior consapevolezza in merito agli usi peculiari e alle
sfumature del medium. L'Sms sta così giungendo a ritagliarsi
un ruolo abbastanza solido nel repertorio delle possibilità
comunicative della sua utenza. Quando spostiamo però la
nostra attenzione al futuro ed allo sviluppo del messaggio di
solo testo, ci imbattiamo in un avvenire che sembra già
segnato. L'evoluzione della telefonia cellulare sembra in procinto
di spostarsi, per la comunicazione testuale, verso la rete. Il
trend tecnologico di sviluppo nei nuovi telefoni è rivolto
alla possibilità di sfruttare i servizi di posta elettronica
direttamente attraverso il telefono. Anche la navigazione in Internet
sembra tra gli obiettivi degli sviluppatori. Inutile dire che
i difetti connaturati all'attuale sistema di composizione (lentezza
e scomodità) andranno risolti. Questo è senza dubbio
un ostacolo più spinoso rispetto all'agile evoluzione in
corso nei softwares di gestione dei Gsm. L'esigenza di coniugare
la portatilità del telefono con la presenza di una tastiera
di dimensioni comode sembra insolubile, e soluzioni innovative,
quali l'utilizzo di penne ottiche, non sembrano di rappresentare
un vero vantaggio rispetto l'attuale sistema di composizione.
Non è comunque fuori luogo ipotizzare che quando questo
avvicendamento avverrà, molte delle peculiarità
interazionali che abbiamo evidenziato nell'Sms influenzeranno
l'uso attuale dell'e-mail. Se la posta elettronica si libererà
del suo statico contesto di fruizione diventerà una forma
diversa di "messaggio solo testo". Non possiamo spingerci
troppo in là ipotizzando usi e caratteristiche di quest'evoluzione,
possiamo in ogni caso supporre che il nuovo medium farà
sue le possibilità interazionali offerte dall'Sms.
|