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Bob Ostertag e Pierre Hébert: Living Cinema
Perugia Arti Contemporanee, 21-26 settembre 2009, a cura di Moreno Barboni, coordinatore dei due gruppi di lavoro e dell’incontro pubblico del 24 settembre Andrea Martignoni.
Prima assoluta del nuovo spettacolo HOME il 26 settembre 2009 e Workshop preparatorio
Living Cinema è una performance audiovisiva-multimediale di Pierre Hébert, regista canadese membro del National Film Board of Canada e inventore della live scratch animation (una tecnica di animazione che prevede l'intervento diretto sulla pellicola mentre essa viene proiettata), e del compositore, musicista e artista multimediale statunitense Bob Ostertag, una delle maggiori figure della musica elettronica contemporanea (ha collaborato tra gli altri con John Zorn, Fred Frith, Mike Patton e Kronos Quartet). Living Cinema è un’operazione assolutamente singolare nel panorama della produzione artistica perché coniuga video, fotografia, animazione, rumori, musica e arti performative in un sofisticato processo di creazione in tempo reale del materiale audiovisivo, dispiegando un vero e proprio film davanti agli occhi del pubblico. Mentre Hébert disegna su carta o su altri supporti, o manipola oggetti, foto e filmati, Ostertag capta i suoni di queste manipolazioni (o ne produce lui stesso) e li rielabora attraverso strumenti e software di sua invenzione originando un mix originale e dirompente. Living Cinema, opera in continuo divenire che cerca di riflettere il modo in cui il mondo sta cambiando, è stata presentata in diversi festival internazionali ricevendo numerosi premi e apprezzamenti, sia da parte del pubblico che della critica. Dato il successo e l'importanza della performance, Living Cinema è stata pubblicata in dvd dalla Tzadik, etichetta fondata da John Zorn.
Il nuovo spettacolo realizzato dal duo, HOME, sarà incentrato sul tema della crisi economica e verrà presentato presso il nuovo teatro comunale B. Brecht di San Sisto-Perugia, gestito dal Teatro Stabile di Innovazione Fontemaggiore. Il doppio workshop, suddiviso in due gruppi di lavoro, si terrà presso la Fondazione Accademia di Belle Arti Vannucci ed un'altra prestigiosa Istituzione Musicale cittadina.
Pierre Hébert http://pierrehebert.com/
Nato a Montreal nel 1944, dal 1965 Pierre Hébert entra a far parte del National Film Board of Canada, una delle più importanti istituzioni per la sperimentazione cinematografica al mondo. Dal 1965 al 1971 realizza alcuni lavori di animazione che esplorano i fenomeni percettivi. Dal 1983 i suoi lavori procedono verso la multidisciplinarietà, nascendo dalla collaborazione con coreografi, musicisti e scrittori. Nel 1986 inventa la “live scratch animation”, una tecnica di animazione che prevede l'intervento diretto sulla pellicola mentre essa viene proiettata. Scrive su numerose riviste di cinema e d'arte. I suoi film e le sue performance hanno ricevuto numerosi premi e sono stati eseguiti nei maggiori festival, gallerie e centri culturali in tutto il mondo.
Bob Ostertag http://bobostertag.com/
Compositore, musicista, artista multimediale, negli ultimi venti anni Bob Ostertag si è affermato nel mondo come una delle maggiori figure della musica elettronica contemporanea. Premiato varie volte e destinatario di diverse commissioni da parte delle maggiori istituzioni culturali, Bob Ostertag ha inciso più di venti cd, collaborando con artisti come John Zorn, Fred Frith, Mike Patton, il Kronos Quartet, Anthony Braxton e Pierre Hébert. Ha inoltre all'attivo numerosi scritti, un libro, diversi insegnamenti in varie importanti università statunitensi.
Il bando di partecipazione alla selezione del workshop HOME e lo schema di domanda sono qui allegati. Oppure scaricabili sul sito del Comune di Perugia: http://turismo.comune.perugia.it/news.asp?id=650
Inoltre sono allegate le note illustrative dell'intero progetto redatte dallo stesso Pierre Hébert, in cui si tratta anche del metodo di lavoro che sarà adottato.
Scadenza per la presentazione delle domande: 14 settembre 2009.
NOTE DI PIERRE HÉBERT SULLO SPETTACOLO E SUL WORKSHOP HOME
Home
Performance audiovisiva di Pierre Hébert e Bob Ostertag in prima assoluta
Come tutti gli spettacoli della serie Living Cinema, Home troverà progressivamente la sua forma e il suo senso nel corso delle varie presentazioni pubbliche. Il progetto è stato mostrato in una versione allo stato embrionale a conclusione del Max EXPO à CNMAT (Center for New Music and Sound Technologies de l’Université de Berkeley), il 24 aprile 2009. Questa sorta di anteprima, molto improvvisata, ruotava intorno al problema della crisi immobiliare e finanziaria negli Stati Uniti. In seguito, abbiamo deciso di dare una struttura più elaborata a questo progetto, che fosse in successione logica con i nostri spettacoli precedenti: Between Science and Garbage (sull’attacco terroristico dell’11 settembre), Endangered species (sulla guerra in Iraq) e Special Forces (sul bombardamento del Libano nell’estate 2006). A questo scopo, ci siamo procurati una piccola casa giocattolo che fa da sfondo alle animazioni in diretta di Pierre Hébert e da riferimento per i diversi ‘automi sonori’ di Bob Ostertag. Allo stesso tempo, abbiamo deciso di adottare un’ottica non soltanto ristretta alla situazione statunitense e di dare al titolo Home, ed all’immagine della casetta giocattolo, un senso più metaforico e allargato che permetta di adattare l’opera alle differenti situazioni nazionali del luogo dove saremo, restando sempre la crisi finanziaria il tema centrale della perfomance dal vivo. Di conseguenza, abbiamo recuperato una prassi che era il marchio di fabbrica dei nostri lavori iniziali, ossia quella di utilizzare anche i quotidiani locali del giorno dello spettacolo.
In sintesi, Home vuol porre questa domanda: «Che cosa succede oggi alla ‘casa’ dell’umanità?».
La performance di Perugia del 26 settembre 2009 sarà quindi la prima presentazione assoluta di questo nuovo lavoro completo di tutti i suoi elementi strutturali.
Workshops
I due laboratori (suono e immagine) del workshop avranno ciascuno due direttrici al proprio interno. Da una parte, le persone iscritte frequenteranno sessioni separate con Bob Ostertag e Pierre Hébert e, dall’altra parte, i due gruppi saranno riuniti per partecipare al lavoro preparatorio di Home, il nuovo spettacolo che sarà presentato in conclusione della settimana. Valuteremo al momento, nel corso dei laboratori, quale equilibrio interno dare alle due direttrici.
Workshop sull’animazione
In questo laboratorio, l’accento sarà messo sull’improvvisazione in diretta nel cinema di animazione. A seconda degli interessi e del grado di conoscenza dei partecipanti, tratterò di alcuni elementi fondamentali rispetto al cinema di animazione (storia, tecnica e passaggio al digitale) con la proiezione di film di supporto. Per quello che concerne l’improvvisazione, mi baserò soprattutto sulla mia esperienza personale. Mostrerò come l’idea dell’improvvisazione ha contrassegnato l’insieme del mio lavoro dalla fine degli anni Settanta ad oggi, illustrando i vari approcci tecnici che ho adottato (incisione su pellicola in diretta, animazione con elaborazione video al computer con il programma Jitter) e come mi sono relazionato con i musicisti e con le altre arti sceniche (ad esempio, con la danza). Darò inoltre un rilievo particolare al mio recente progetto Exercises d’Animation. Ne farò una dimostrazione e inviterò i partecipanti a usare il mio dispositivo per una breve prova, poi mostrerò come sono passato da questi esercizi d’animazione in diretta alla realizzazione del mio ultimo film Triptyque.
Workshop sul suono
Bob Ostertag metterà a disposizione la sua lunga esperienza di compositore, di musicista e di professore (all’interno del programma Arte e Tecnologia dell’Università della California, sede di Davis) per trattare delle problematiche legate alla larga diffusione della tecnologia nell’ambito musicale e alla sua incidenza sul valore assunto oggi dall’improvvisazione. Tratterà, inoltre, degli aspetti generali di carattere storico legati alle sue pratiche produttive. Così come illustrerà, più in dettaglio, alcuni progetti dove ha cercato di circoscrivere il senso del comporre per dei musicisti improvvisatori (uno dei quali è il progetto Say No More) e ripercorrerà le differenti forme tecniche che hanno distinto il suo lavoro, partendo dall’uso dei sintetizzatori analogici negli anni Settanta, passando per i campionatori in commercio negli anni Ottanta, fino ad approdare al suo campionatore digitale Max-MSP attuale, del quale ha personalizzato la programmazione. Rivolgerà, inoltre, la sua attenzione anche ai lavori individuali dei partecipanti al workshop (nella misura in cui avranno già avuto esperienze pratiche) per consigliarli sugli sviluppi possibili delle loro ricerche.
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